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Danio Migliore è un artista siciliano formatosi presso l’Accademia di Brera a Milano. Vive a Milano dove svolge la professione di Insegnante di Arte e Immagine ed espone in diverse mostre sia in Italia che all’estero. La pittura di Danio Migliore rimanda ad una dimensione archetipica e le sue opere contraddistinguono le tappe di un percorso di ricerca spirituale. La sua poetica artistica si esplica, oltre che con la pittura, anche con la poesia, l’illustrazione, le arti plastiche, la video arte, le arti performative e le installazioni multimediali. Danio Migliore sostiene che stabilire un legame con la natura ed i suoi simboli è di fondamentale importanza per l’artista che vuole assurgere alle vette del sapere con slancio creativo. L’artista dovrebbe essere come il Demiurgo che dà forma alla materia guardando al mondo delle idee, agli archetipi; in questo modo l’arte assolverebbe il compito di dar forma all’intelligibile, allo spirito. In altre parole, secondo Migliore: il compito dell’arte, oggi più che mai, dovrebbe essere quello di celebrare il connubio tra lo spirito e la materia. L’artista, come l’alchimista, dovrebbe in primis attuare tale trasformazione dentro se stesso, affacciandosi ai grandi misteri della vita, della morte e della rinascita. Occorre un’arte che sia “iniziatica”, ma per fare ciò occorre che il vero artista sia prima di tutto un iniziato[1].


[1] D. Migliore, Mater Matuta, in Almanacco degli artisti, Libreria Bocca, Milano 2017.